Industria e commercio legnami e prodotti derivati.

Territorio

La Corà Legnami presente nel territorio Vicentino da oltre 90 anni, dedica questa pagina alla sua città dove l'arte, la cultura e i sapori sono protagonisti assoluti della città.
 

Asparago Bianco di Bassano Asparago Bianco di Bassano

Bassano del Grappa, oltre ad essere nota per il famoso ponte di architettura palladiana, è un autentico scrigno di produzioni di qualità che hanno fatto conoscere nel mondo il centro di Bassano situato a nord di Vicenza, conosciute sono infatti le produzioni del mobile d’arte e della ceramica. Ma anche sulla buona tavola Bassano sa dare il meglio di sé, grazie alle straordinarie caratteristiche e alla eccezionale prelibatezza dell’Asparago Bianco, un pregiato turione tipico della zona. La prima segnalazione della sua esistenza risale al 1543 in una nota spese per il banchetto dei Doge Gritti, viene infatti ricordato per essere uno dei cibi preferiti dai Dogi della Repubblica di Venezia. E c’è da crederci: pastoso, croccante, dolce, saporito, profumato e tenero, l’Asparago Bianco di Bassano è ottimo nella sua ricetta tipica “asparagi e uova”, viene molto utilizzato anche per altri gustosi abbinamenti: negli antipasti e nei primi piatti come risotti, tagliatelle; carne, pesce e persino come ingrediente in originali dolci.

 

baccalaBaccalà alla Vicentina

C’è un altro capolavoro simbolo di Vicenza, accanto a quelli che hanno permesso a questa città di essere inserita nella lista dell’Unesco dei centri patrimonio dell’umanità. È il Baccalà alla Vicentina, piatto a base di merluzzo essiccato, dalla ricetta particolarmente ricca e dalla preparazione estremamente complessa. Da centinai di anni il Baccalà alla Vicentina viene preparato sempre allo stesso modo, perché il risultato deve essere sempre rigorosamente uguale: lo stoccafisso è proveniente dalle lontane isole Lofoten in Norvegia, e viene unito nella preparazione agli aromi di altri prodotti genuini del territorio come il latte, il formaggio grana e l’olio extravergine d’oliva. A conservare gelosamente la tradizione ci pensano anche un ristretto gruppo di abili ristoratori, i quali sanno quotidianamente rinnovare il sapore e il profumo intenso di un piatto inconfondibile.

 

ciliegiaCiliegia IGP di Marostica

Marostica è famosa per essere una pittoresca cittadina situata a nord di Vicenza. È conosciuta nel mondo per la rievocazione storica della celebre partita a scacchi del 1454, in cui due nobili cavalieri si contesero la mano della bella Lionora, figlia del castellano. Si coltiva qui, ancora dal lontano Medioevo, la Ciliegia di Marostica, che nasce tra i ciliegi in fiore situati nelle colline di Marostica alle spalle dello splendido castello scaligero risalente al 1312. La presenza dei ciliegi offrono a primavera uno spettacolo unico dando alla zona un aspetto fiabesco. Proprio in questo terreno collinare e fertile la ciliegia di Marostica ha trovato il suo ambiente ideale, per la sua qualità infatti – contraddistinta anche dal marchio IGP* - questo piccolo e saporito frutto è protagonista in dolci, macedonie, confetture, sciroppi, oppure sotto grappa, prestandosi anche ad insoliti abbinamenti per antipasti, primi e secondi piatti.

 

dolciDolci

I dolci vicentini sono l'autentica espressione delle radici contadine di una terra diventata con il tempo una delle province più industrializzate d'Italia. Si tratta principalmente di biscotteria secca, conosciuti soprattutto grazie ai loro nomi dialettali, i Pandoli, i Pevarini, i Forti, i Zaletti sono amati per semplicità e la genuinità degli ingredienti e per una bontà unica nel suo genere. Accanto alla biscotteria troviamo tanti dolci come i Bussolà, le Focacce, le Trecce, il Panettone altrettanto semplici e capaci di soddisfare i più golosi. Conosciuto per essere una specialità natalizia a base di uova, mandorle e miele è il Mandorlato di Lonigo. I vini del territorio famosi per accompagnare i dolci tipici vicentini variano dai vini passiti come il Torcolato di Breganze, il Recioto e il Vin Santo di Gambellara, fino agli spumanti per una scelta infinita di sapori e di abbinamenti.

 

formaggiFormaggi

I migliori formaggi nascono da una tradizione di allevamento che viene da lontano che nasce nel territorio della Pianura Padana dove l’agricoltura ha raggiunto livelli elevati. L’ambiente più conosciuto per un allevamento di qualità e l’Altopiano e di Asiago e dei suoi Sette Comuni, con immensi spazi desti¬nati al pascolo. In questa zona troviamo un'attenzione rigorosa alla tipicità, che porta con sé il recupero di antiche razze autoctone e di metodologie di lavorazione tradizionali. Grazie alla fusione di tutti questi elementi ritroviamo le ragioni del successo della produzione vicentina. I maggiori formaggi di grande diffusione e prestigio provenienti dall’Altopiano sono l’Asiago, il Grana Padano e il Provolone Valpadana, tutti considerati formaggi DOP*. Altrettanto famosi ma in quanti¬tà più limitate, di nicchia e ricercatissime dai gourmet sono il Morlacco e il Bastardo del Grappa, lo Stravecchio di malga o i tanti formaggi caprini.

 

grappaGrappa

La Grappa, uno dei distillati simbolo della enogastronomia italiana nel mondo, ha nel Vicentino uno dei suoi simboli: il Ponte di Bassano del Grappa, gioiello architettonico del grande Andrea Palladio, ma anche sede storica di una delle più antiche distillerie italiane. Questo distillato prezioso è prodotto in Veneto da ben quattro secoli, testimonianza che il Vicentino è una vera terra di grappa. La grappa proviene dai più prestigiosi vitigni italiani che la rendono fine, delicata al palato e di un colore limpido e dal profumo intenso, lasciando un sapore ricco di aromi: questo grazie anche ai vitigni a volte arricchiti dalle essenze di fiori e frutti, che si trasformano in acquavite grazie alla grande tradizione e maestria dei distillatori vicentini.

 

radicchioRadicchio Rosso

Lo chiamano "fiore d'inverno" perché la stagione fredda, quando la campagna si copre di brina conferendo al paesaggio un aspetto da regno incantato, è il momento giusto per consumarlo, apprezzandone tutte le sue squisite doti. E' il Radicchio Rosso introdotto nel ‘400 nella terra della Repubblica di Venezia, proveniente da una tradizione orientale e arrivato anche nei terreni del Vicentino, dove le splen¬dide Ville Venete presenti sono testimonian¬za del glorioso passato della Serenissima. Conosciuto per il suo gusto aromatico, delicato, gustoso ma anche croccante è il Radicchio di Asigliano e di alcune località vicine. Si presta ai più svariati usi in cucina e perciò trova infinite applicazioni: crudo in insala-ta, ma anche in risotti, sughi per pasta, come contorno per carni rosse.

 

sopressaSoprèssa Vicentina DOP

La Soprèssa è uno dei simboli della tradizione gastronomica vicentina. Questo insaccato, grazie anche per l’autentico gusto dato dall’impaccabile stagionatura, si può fregiare del marchio DOP* proprio per la rigorosa scelta delle carni suine del territorio locale e per il rispetto della ricetta tradizionale. L’area di produzione è delimitata a nord dalle Piccole Dolomiti e dall’Altopiano di Asiago e a sud dai Colli Berici, il cui clima da beneficio alla sua lavorazione. La Soprèssa Vicentina è considerata anche un piatto unico, per la sua pasta morbida e il suo gusto delicato, leggermente dolce e pepato, meglio però se accompagnata da polenta di mais Marano o da pane biscottato, ma si presta anche ad una infinità di gustosi abbinamenti gastronomici tutti da assaporare.

 

ViniVini

I vini vicentini vengono considerati di grande pregio grazie alle campagne fertili e al clima ideale per ottenere un ottima qualità del vino. Lo storico latino Plinio il Vecchio e il filosofo Ateneo, nel III secolo d.C. hanno confermato e reso famosa l’ottima qualità dei vini del territorio vicentino. Sulle orme di questa antica tradizione vicentina esistono una grande varietà di vini molti dei quali prodotti nelle zone tutelate dal marchio DOC*: Colli Berici, Lessini-Durello, Breganze, Gambellara, Arcole e Vicenza. Tra le possibili visite nel territorio veneto molto famose sono le strade del vino che si possono percorrere in provincia, tra le splendide Ville e le caratteristiche cantine, rappresentando quindi un itinerario imperdibile tra arte, gastronomia e alta enologia.

 

vini PassitiVini Passiti

Tre dei vini da dessert maggiormente conosciuti per la loro qualità e prestigio sono il Torcolato di Breganze, il Vin Santo e il Recioto di Gambellara. Il loro bouquet, esaltato da un particolare processo di lavorazione delle uve e da un'accurata metodologia di invecchiamento, fa capire perché il vino sia stato anche chiamato, fin dall'antichità, "nettare divino". Il Torcolato, ad esempio, è vino bianco ottenuto dalla pigiatura di uve lasciate appassire nei primi mesi inver¬nali e poi invecchiato fino a quattro anni in botti o in barrique. E' dotato di un caldo colore dorato e sapore dolce, morbido, rotondo e denso. Anche il Vin Santo, lasciato ad appassire per lungo tempo, si presenta di colore giallo ambrato e con un forte profumo di passito, vellutato, armoni¬co e dolce al gusto. Conosciuto invece per il suo profumo fruttato con un lieve gusto di mandorla amara è il frizzante Recioto.

 

farinaFarina di Mais Marano

La polenta, simbolo della cucina vicentina che accompagna numerosi piatti come il Baccalà è composta da farina di mais, acqua, un pizzico di sale, viene cucinata a fuoco lento e costantemente mescolata con un cucchiaio di legno in una pentola di rama chiamata paiolo, come da vera tradizione veneta. Proprio nel Vicentino nasce e si coltiva un'apprezzata farina per polenta: quella proveniente dal Mais Marano, di un colore giallo intenso, screziato da caratteristiche pagliuzze marroni, creata e migliorata dopo una attenta selezio¬ne iniziata sul finire dell'800. Si tratta di un prodotto di nicchia, ricercato dai cultori della buona cucina e proposto dai più attenti risto¬ratori grazie al suo inconfondibile sapore da assaporare.

 

olioOlio Extravergine d’oliva

È possibile trovare anche nelle zone di Bassano, Pove, nella fascia pedemontana del Grappa, sui Colli Berici e sui Lessini Vicentini una delle colture tipicamente mediterranee: l’olivo. Questo grazie al clima ideale e alla antica tradizione che risale al tempo degli antichi Romani. Il colore verdeoro, il sapore e il profumo fruttato danno all’olivo di queste zone la capacità di esaltare il sapore dei piatti e renderli unici. Gli olii veneti più famosi che possiedono anche il marchio DOP* sono l'Olio Veneto Euganei e Berici ed il Veneto del Grappa.

 

pastaPasta: Bigoli e Gargati

Tra i cibi veneti più tradizionali sono presenti Le paste regionali che rappresentano una delle più grandi ricchezze del patrimonio gastro¬nomico italiano. Nel Vicentino, vengono prodotte una serie di paste tipiche, le più amate e conosciute sono i Bigoli e i Gargati. Queste due tipologie di pasta sono preparate con metodi artigianali o direttamente dai cuochi dei ristoranti e riportate nelle ricette venete più gustose. I Bigoli sono grossi spaghetti uniti di solito a sughi di carne, e i Gargati sono una pasta corta che si sposa soprattutto con sughi di verdure, per i palati più raffinati, specie in abbinamento con altri squisiti prodotti locali.

 

risoRiso

Nel territorio vicentino è molto sviluppata anche la tradizione della coltivazione del riso introdotta a Grumolo delle Abbadesse dalle monache del convento benedettino di San Pietro di Vicenza nel 1500. In quest’area a est di Vicenza la coltivazione di riso venne tramandata nei secoli grazie ai proprietari terrieri locali che costruirono alcune delle più belle Ville del Veneto che ancora oggi si possono ammirare in quella zona. Il Vialone Nano, un riso semifino dalla formidabile capacità di assorbire i condimenti ed il Carnaroli, vanto della tradizione culinaria italiana vengono prodotti in quest’area grazie alla presenza di una fitta rete di canali e corsi d’acqua. Il riso è diventato infatti uno dei piatti forti della cucina vicentina. Molto conosciuto il riso con piselli, tipico di questa zona, e risotti arricchiti con le prelibatezze locali quali il radicchio rosso, i funghi, il tartufo nero, gustosi formaggi...

 

prosciuttoProsciutto Veneto Berico Euganeo DOP

Intorno al 1600 nelle zone a cavallo tra i Colli Berici e i Colli Euganei è stato prodotto per la prima volta un prosciutto veneto dalle rinomate qualità che conserva ancora oggi nel suo sapore e nel suo profumo una tradizione lunga quattro secoli. Il prestigio garantito dal marchio DOP* inserisce questo prodotto nella ristretta cerchia dei migliori prosciutti nazionali. Il Prosciutto Veneto Berico Euganeo risiede un posto d’onore nella gastronomia italiana grazie al suo aroma morbido e unico che accompagna molti antipasti, primi e secondi piatti veneti.

 

broccoloBroccolo fiolaro di Creazzo

E’ un ortaggio, la cui tradizione risale agli ultimi anni del 1700, particolarmente apprezzato per le sue qualità agroalimentari per la presenza della proteina dello zolfo riconosciuta come una forte risorsa per combattere i tumori. È conosciuto anche per l’elevato contenuto di sostanze antiossidanti e anticancerogene. Deve il suo nome alla presenza di più germogli inseriti lungo il fusto della pianta, definiti “fioi” (figli) in dialetto veneto. E’ una coltura tipica della zona di Creazzo, la cui raccolta si svolge da novembre a febbraio.

 

patatePatate Vicentine

Già nel 1700 si distinguono le patate di montagna, che hanno come riferimento principale i comuni di Rotzo e Posina, e quelle di pianura, altrimenti dette “dorate dei terreni rossi del Guà”. Le prime vantano un’antica tradizione agricola dovuta al perfetto clima, infatti sono reperibili solamente in queste zone. Le patate di pianura, invece, vengono coltivate nei terreni alluvionali compresi tra le province di Vicenza, Padova e Verona, soprattutto attorno al fiume Guà dal quale prendono il nome. Questi terreni, argillosi e ricchi di ferro dal colore rosso, danno una speciale colorazione e lucentezza alla buccia, da cui il nome di patate “dorate”.

 

piselliPiselli di Lumignano

Ai piedi della rupe di Lumignano e San Germano dei Berici si scorgono gli orti a terrazze, le cosiddette ‘masiere’, dov’è tradizionale la coltura di un pisello nostrano, merito dei monaci Benedettini che probabilmente la avviarono in epoca medievale. Il pisello di Lumignano viene spesso utilizzato come ingrediente nei risotti e nelle paste.

 

tartufoTartufo Nero dei Berici

Nella provincia di Vicenza le zone tartuficole sono ubicate in prevalenza nel settore orientale dei Monti Lessini e sui Colli Berici, come epicentro il comune di Nanto e i Comuni di Arcugnano, Longare, Barbarano Vicentino, Villaga e Zovencedo. Nel territorio Berico si trovano quattro specie di tartufo nero, la specie di prevalente interesse è il tartufo nero estivo, o “scorzone” di colore bruno nerastro con forma ovale. Viene utilizzato come ingrediente in numerose ricette, come la frittata o le tagliatelle ai tartufi.